sabato, 05 gennaio 2008

Da Trebisacce.it - E che ti credeva ca ch'era?

La signora Rosa Armentano ci invia la sua risposta ad un articolo, offensivo nei suoi riguardi, pubblicato il 16 Novembre 2007 sul sito http://altrojonio.myblog.it.

In questo articolo, un utente sconosciuto, in quanto non ha dichiarato apertamente le proprie generalità, indicava Rosa Armentano come una persona priva di sorriso e che trattava male i propri clienti, chiudendo loro la porta in faccia e non fornendo gli orari dei treni, essendo lei gestore di un bar ospite della stazione ferroviaria.

Rosa Armentano risponde cosi':

"Premettendo che i gestori del sopra indicato locale non sono alle dipendenze delle ferrovie dello Stato,eche non sono ospiti di nessuno perchè viene corrisposto un regolare affitto con regolare contratto. Vorremo dare sì informazioni alla gentile clientela che approda in stazione ma ciò non è possibile non per nostra negligenza ma perchè inpossibilitati,inquanto nessuno avvisa noi,anzi nel nostro piccolo facciamo più del dovuto e senza ricevere in cambio neanche un grazie.Al mio posto non mi ci tiene nessuno ci sono perchè quello che abbiamo costruito non c'è la dato nessuno ma questo è il frutto di tanti sacrifici e tanta professionalità che ci accompagna da oltre 25 anni.Chiedo al responsabile del blog di cancellare immediatamente queste diffamazione,in quando infondate con le dovute scuse. Firmato: la signora che gradisce i passeggeri che ci danno la possibilità di andare avanti, ma che non gradisce le persone che non hanno neanche le buone maniere di farsi riconoscere(scrivendo diffamazione) BUONE FESTE".

Io conosco personalmente Rosa Armentano, e so che il locale che gestisce è in affitto!!!

Trenitalia ormai da anni ha chiuso le biglietterie adette a fornire l'orario dei treni.

Il viaggiatore moderno, per conoscere gli orari dei treni, ha diverse soluzioni: si deve collegare al sito di trenitalia, oppure recarsi alla piu' vicina agenzia di viaggi o leggere gli orari pubblicati in Stazione.

Poi essendo un gestore di un locale pubblico, la Signora Rosa A. non fa altro che applicare alla lettera gli orari comunali....Forse solo gli ubriaconi frequentano i bar dopo tali orari!!!!

Per quanto riguarda il sorriso, personalmente trovo la Sig.ra Rosa A. molto ironica e scherzosa, poi lasciatemi dire che qualsiasi persona non puo' essere allegra e pimpante 24 ore su 24 ore.......

Certo pretendere il  servizio dopo l' orario di chiusura, dimostra assoluta mancanza di rispetto verso chi ha lavorato un’intera giornata e quindi è stanca e non  non vede l’ora di ritornare a casa dai propri cari.

Comunque viviamo in un paese democratico!!! Se non ci piace il bar della Sig.ra Rosa nessuno ci obbliga a frequentarlo.....

Comunque i suoi panini sono buonissimi ed è un piacere soffermarsi e parlare con lei....

giovedì, 03 gennaio 2008

Anche Questa Può Essere Mafia...

C'è un gruppo di buontemponi a cui questo Blog non piace: ci può stare. C'è gente che non apprezza il senso critico di altri: è una questione di scelte, ci mancherebbe altro. C'è chi sa subito come difendere il proprio orticello: bravo, ha capito tutto nella vita. Anzi, brava: perché è una dolce Signora che ci scarica addosso della monnezza, da un po'. La nostra colpa? Aver criticato la sua gestione del bar presso la stazione ferroviaria di Trebisacce. Mica l'abbiamo crocefissa: abbiamo soltanto detto che potrebbe e dovrebbe essere meno fredda con i suoi clienti, per esempio. Tutto qua. E lei? Ha messo assieme una mandria di difensori d'ufficio - tutti reali? - per difendere la pagnotta. Il gioco, il suo gioco, vale la sua candela. Anche a costo di operare una strategia classica da mafioseria, perché la Mafia non è solo sparare, non è questo soltanto... La Signora lo dimostra, con i suoi compari. Questo Blog non piace? Ok, d'accordo, lecito. Ma confrontiamoci, parliamone, invece di fare i grandi professori che bacchettano e fanno sembrare il Paradiso l'Inferno: fino al punto di raccontarci la favola di una Ferrovia che sullo Jonio va una meraviglia... che spasso! L'importante è attaccare 'sto Blog, denigrarne il senso critico, puntare il dito contro AltroJonio. Questa Mafia la conosciamo. Non ci spaventa. Però, che schifo. Che schifo!

sabato, 29 dicembre 2007

Auguri, Ma Si...

Ma si, facciamoceli pure 'sti Auguri. A Natale ci siamo guardati bene dal dirci le solite menate. Che tutti volevamo essere più buoni, che un diverso Presente ci appariva, che... Ma ora, con il 2008 che ci corre incontro, neanche 'na parolina retorica ci spariamo contro? E qui poi, in questo Alto Jonio già Paradiso Terrestre e oggi Paradiso Artficiale con tanto di droga a go go, vandali e Signore delle Ferrovie Incazzate? Ma si, facciamoceli pure 'sti Auguri e chi s'è visto s'è visto. Buona Retorica a Tutti. Ma senza esagerare, che poi vi resta tutta sullo stomaco e ssò cacchi vostra!
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domenica, 02 dicembre 2007

E la chiamano ancora Isola Felice. Nomi ed echi di una indagine annunciata. Droga & non solo, la serenità antica a Trebisacce non c'è più...

Poveri Trebisaccesi... Poveri illusi... A mente fredda ecco cos'è successo alla fine, a furia di fare finta che tutto andava bene. Che fine brutta fanno certe presunte, molto presunte, isole felici...

COSENZA... - I carabinieri del nucleo operativo di Cosenza, in collaborazione con i militari delle compagnie del comando provinciale, del Goc e dell'ottavo elinucleo di Vibo Valentia, nelle prime ore di questa mattina hanno fatto scattare una operazione antidroga nella piana di Sibari, nello Ionio cosentino. Tredici le misure cautelari (di cui cinque ordini di custodia cautelare ed provvedimenti di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria), ventisette perquisizioni domiciliari a carico di altrettanti soggetti responsabili, a vario titolo, di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. All'operazione, denominata "Notti Bianche", hanno partecipato piu' di 130 uomini, unita' cinofile ed un elicottero. I cinque arrestati sono Francesco De Leo, 52 anni, e Antonio Pagliaminuta, 29 anni, entrambi gia' detenuti; Nicola D'Angelo, 28 anni, Gianni Andriolo, 25, e Raffaele Miniaci, 28 anni. Obbligo di presentazione all'autorita' giudiziaria per Carlo Motta, Maria Fazzitta, Angelo Marino, Gaetano Gatto, Fabio Rimedio, Fabio Giusto, Marco La Volpe e Vito Antonio Malvito. Le indagini erano partite nel marzo scorso. L'operazione ha consentito di sgominare una fitta rete di smercio che interessava l'alto Ionio cosentino e che avrebbe radici anche nel clan Forastefano, operante nella zona. 27 le perquisizioni domiciliari effettuate e molte le intercettazioni telefoniche. Le telefonate tra i membri del gruppo avvenivano mediante l'uso di tecnologie di "criptazione", quindi erano difficilmente comprensibili. La droga, che proveniva dalle piazze dell'Albania e della Campania, era spacciata anche all'interno di autovetture, per l'occasione trasformate in veri laboratori mobili che si posizionavano sul lungomare o nei pressi di locali notturni dello ionio cosentino. Alle operazioni di spaccio partecipavano anche alcune donne, legate sentimentalmente a membri dell'organizzazione. "Stiamo parlando di un'articolata rete di vendita che ha, verosimilmente, contatti con fenomeni criminali maggiormente organizzati", ha detto il Sostituto Procuratore del Tribunale di Castrovillari Baldo Pisani, presente alla conferenza stampa di stamattina, tenutasi nelle sede della Compagnia dei Carabinieri di Cosenza. "Questa volta abbiamo colpito un livello piu' elevato di quello dei semplici spacciatori", ha detto invece il Procuratore Capo del Tribunale di Castrovillari, Agostino Rizzo.

Insospettabili Ragazzacci

Dicono che nessuno se lo aspettasse. Che chi è finito nella rete degli investigatori dell'operazione Notti Bianche è un bravo ragazzo di solito al di sopra di ogni sospetto. Così si fa in quei paesi dove si sogna l'eternità per un'isola felice che non c'è più. Così accade a Trebisacce, Alto Jonio cosentino: un gruppo di giovani finisce in manette per un bel gruppo di ragazzi locali capaci di fare discreti affari tra Napoli e la Calabria con una girandola di sostanze stupefacenti comprate in Campania e poi smerciate nella Sibaritide. Senza che nessuno se ne sia mai accorto... eccola la grande bugia di questa vicenda, il bluff di cui nessuno parla. Perché, in caso contrario, ci si dovrebbe interrogare anche sull'opera quotidiana di una caserma dei carabinieri sempre più inutile a Trebisacce, perfino avulsa dalla vita cittadina. Dalle sue voci ricorrenti sui troppi movimenti strani di notte in piazza della Repubblica e dintorni. I caramba non hanno mai sospettato? Strano: tutti un po' sapevano... tutti puntavano il dito... se ne parlava... ovunque se ne diceva qualcosa, tranne nella caserma dell'Arma. Tanto che le indagini di cui si parla sono partite dai carabinieri della vicina Rossano. Un mistero nel mistero: l'ulteriore segnale di una città che ha poco su cui scommettere. E nulla, proprio nulla, per poter dire di dormire ancora sonni sereni.

lunedì, 26 novembre 2007

Dolci... Appuntamenti!

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A Praia, sul Tirreno cosentino, domenica 2 Dicembre..

domenica, 18 novembre 2007

Pensieri Come Scommesse

Proponi un argomento interessante. Il percorso sulle presenze, sull'esserCi, sull'identità e sulle appartenenze scorre come i fiumi sottili, profondi e silenziosi. E quando non è cancellato o distrutto riappare, con diversità, novità, sguardi nuovi e prospettive. Tra la "nostra gente" ci siamo anche noi che non vogliamo rallentare il cammino del nostro impegno e che abbiamo il compito di assistere, guidare, rafforzare ciò che ci interessa e che esiste. Una briciola, un'orma, una traccia: è sempre una risorsa, utile ad un qualsiasi progetto vero, pulito, chiaro.
Tutto è consumato? Mi permetto di dissentire.
Abbiamo dato fiducia a chi non ha saputo ricambiare? ...Pazienza: si può sempre ricominciare. E questi ora dove sono?... La risposta è sotto gli occhi di tutti. Trebisacce, invece, c'è... e la nostra gente ci sarà. Accolgo il tuo consiglio. L'importante è non ricadere nello stesso errore e riconsiderare la possibilità di essere protagonisti della nostra vita, senza delega ad alcuno.
Il termine "trebisaccesità" non mi piace. E' riduttivo. Non mi interessa, è fuorviante. Fa pensare a tutto e a tanto e non si riferisce a nulla. E' un disvalore che svilisce la sostanza e i contenuti storico-culturali, sociali e umani. Da poeta-antropologo è un concetto o un'idea che non può trovare ratifiche o accettazione. Ciao.

Piero De Vita

CHE SODDISFAZIONE!

Ciao altrojonio,

Il tuo Blog AltroJonio (http://altrojonio.myblog.it/) è stato scelto come Blog del Giorno dalla Redazione! Complimenti :-)

Per tutta la giornata di oggi il tuo Blog sarà visibile in homepage http://blog.alice.it, e nella pagina http://blog.alice.it/blog_giorno.html (poi passerà in archivio)

Da adesso in testa al tuo Blog troverai una coccarda, ma non riposare sugli allori: e chissà, il tuo blog potrebbe anche tornare in prima pagina... ;-)

un saluto dallo Staff di MyBlog

17 novembre 2007

venerdì, 16 novembre 2007

La Signora Non Gradisce I Passeggeri: Eppure Sono Loro Che Le Danno Da Mangiare...

Non sa mai gli orari dei treni in transito. Non sorride neppure se la pagano. Pare che abbia perfino la brutta abitudine di chiudere in faccia la vetrina ai clienti se arrivano un minuto dopo l'orario di chiusura. Raccontano che in queste ore non senta mai il dovere di avvisare i viaggiatori che ci sono problemi sulla linea, dopo l'incidente ferroviario nella stazione di Taranto. Insomma, una tipa particolare che pare proprio avere in antipatia gli stessi viaggiatori. Peccato, però, che i suoi nemici giurati siano quelli che la fanno mangiare più di altri, visto che la nostra lavora nel bar ospite della stazione ferroviaria dove tanta sceneggiata si consuma. Accade a Trebisacce. Complimenti alla signora, alla sua professionalità e a chi ce la tiene - ancora - al suo posto.

Strani Silenzi In Salsa Calabrese

La notizia sgomita dapprima sui quotidiani calabresi, nelle edizioni provinciali di Cosenza. Finisce anche su internet. Dal sito www.trebisacce.it: "Nella Notte fra Domenica 11 e lunedi' 12 novembre, Il Pub Maracaibo di L.V. è stato distrutto dalle fiamme". Tanto eco iniziale, poi il silenzio. Sarà che l'episodio si verifica in un piccolo centro dell'Alto Jonio, Villapiana Lido, e quindi fa poco fruscio? Sarà che in periferia ci stanno meno cronisti con il fiuto buono per simili avvenimenti? No: basta fare una veloce rassegna stampa ed è chiaro che anche Villapiana ha i suoi spazi da sempre sui media locali e non. Ha perfino firme eccellenti. Allora c'è dell'altro. C'è una notizia che in tanti vogliono digerire in fretta per poi non approfondirla più. Nella logica del "tengo famiglia, compà, volemose bene", ognuno si guarda bene dall'andare a toccare i fili elettrici del territorio. Come mai quel Pub è andato in fumo? Corto circuito o pizzo mafioso? Nessuno se lo chiede, nessuno ne scrive. Tutto passa, come se nulla fosse accaduto. Meglio non sapere a volte. Meglio non guardare in faccia la brutta realtà di una Terra senza speranza.

venerdì, 09 novembre 2007

Scippo... Stradale

a6c193f98d4077765c6d27c060effade.gifRoma ha deciso. Chiuderà una quarantina di Distaccamenti della Polizia stradale in tutta Italia. Per le periferie nazionali sarà l'ennesima beffa. Per la costa jonica calabrese sarà un dramma. In effetti i numeri della nuova operazione del Governo inaugurano una nuova stagione di emarginazione per alcuni territori in particolare. Così per la Sibaritide che, in un sol colpo, perderà le caserme di Rossano e Trebisacce. E questo in un territorio già ferito dalla pericolosità della Statale 106 Jonica, la famigerata "strada della morte". Che dire poi di un Governo centrale che da una parte predica più controlli per la sicurezza stradale e dall'altra, però, leva proprio i... controllori? Tutto e il contrario di tutto può essere utile a mo' di commento. Sempre che ci sia la voglia di commentare da parte della Calabria sibarita che vede andare via, pezzo per pezzo, quanto ancora resta della presenza dello Stato da queste parti dello Stivale. Ieri la Ferrovia, oggi la Polstrada... Resta solo da levarle il respiro e poi alla Sibaritide Roma avrà tolto proprio tutto.

mercoledì, 07 novembre 2007

Miseramente

Pensionata, due buste di clementine. In treno. Direzione Cosenza, che ha - racconta - dei nipotini malati da andare a trovare. Il biglietto costa 5 euro e lei paga prendendo il denaro dal fondo di un borsellino semi vuoto. A monete, finanche a dieci centesimi per volta. Chiede addirittura uno sconto ma il controllore non può fare miracoli. Nessuno ne può fare nella periferia jonica dell'Italia che non c'è. Se sei vecchio devi soffrire. Se sei giovane è lo stesso. Se sei donna anche peggio... Miseramente procede l'agonia di questo spicchio di Sud. La pensionata spia il monitor del mio pc mentre scrivo la sua storia. Ci vede poco, non intuisce neppure che racconti ciò che le sta capitando. Tiene stretto il suo biglietto così caro per le sue tasche, piano piano si addormenta. Due nipoti l'aspettano e mangeranno clementine tra un po'. Forse dovrà chiedere i soldi per il ritorno al figlio. Se sei meridionale sono dolori, qua: dove lo Jonio uccide il sole che sorge e gli ruba tutto l'arancione di un tempo.

Si, è vero. Questo racconto non ha nè una morale nè un senso. In fin dei conti, vale la stessa cosa per il viaggio della pensionata che mi siede accanto. Se non ci fossero i due nipoti, con ogni probabilità, sarebbe lo stesso anche per la sua vita. Un groviglio di nervi, ansie e delusioni consumato senza tanti sorrisi. Miseramente, appunto...

domenica, 04 novembre 2007

Addio Radici!

Il compito di un sito è anche quello di denunciare quello che accade intorno a noi... Bene,  parliamo dell'Halloween Trebisaccese... Se fino a pochi anni fa la festa dei 'morti viventi' era per lo più sconosciuta, se non talvolta snobbata dal popolo trebisaccese, ormai la notte degli 'orrori' ha conquistato grandi e piccini. Partita dall'Europa, la festa del 31 ottobre, ha contagiato l'America e ora torna nel Vecchio Continente invadendo tutto il Mediterraneo. La festa di Halloween, che ha radici celtiche sta entrando insomma anche nelle abitudini italiane e trebisaccesi. E così via libera a zucche e travestimenti "orribili", a feste e stranezze di ogni genere. Quello che piu' mi ha colpito è vedere, per strada, bambini e ragazzi travestiti e con in mano farina e uova e schiuma da barba... Ebbene sì... i bambini Trebisaccesi hanno scambiato halloween per Carnevale... Mi chiedo se questi bambini (di età compresa fra i 8-14 anni), in giro fino ad oltre mezzanotte, abbiano ricevuto informazioni su halloween da parte dei genitori e dalla altre istituzioni pubbliche e religiose (scuole, chiesa etc). Certo!!! vederli per strada fino a tarda notte buttando farina, uove, e schiuma da barba addosso a loro stessi e contro le autovettura, non mi ha fatto una buona impressione... Mentre sul lungomare fino alle 3 di notte, assistevo a sgommate, partenze rapide di varie autovetture che sfrecciavano per il lungomare ad alta velocità... infischiandosene dei passanti... Ogni festa è buona per mettere in mostra il peggio di noi stessi... Felice Ognissanti!!!

Cari Bambini e ragazzi dovete sapere che  La festa di Halloween ha lontane origini celtiche e nasce come rito pagano in cui, alla fine di ottobre, i vivi, per evitare che i morti si impossessassero dei loro corpi ed entrassero nelle loro case, lasciavano le proprie abitazioni fredde e indesiderabili, spegnendo i fuochi nei camini, rendendo i loro corpi orribili mascherandosi appunto da mostri, fantasmi e streghe. Quando i Romani invasero quelle terre, negli stessi giorni onoravano Pomona, dea dei giardini, offrendole frutta e dolci per propiziare la fertilità futura della terra. La pratica di mascherarsi da fantasmi e streghe e di offrire dolci, divenne quindi parti di un unico cerimoniale. Malgrado l'avvento del cristianesimo e le numerose conversioni alla Chiesa cattolica, l'antico rito celtico-romano resistette fino ad essere integrato con la festa dell'1 novembre, in cui i cristiani festeggiano i Santi, All Allows day, o 'All Allows Eve', da cui il nome di Halloween.

da www.trebisacce.it

Bada Alla Badante!

d8c662b51f72977ea696258d4d22fe43.gifAlcune ci sono già riuscite. Altre hanno capito che devono cambiare... registro. Si fanno tante chiacchiere su di loro. Tuttavia, pure le interessate non fanno nulla per non guadagnarsi i peggiori echi. L'ufficialità garantisce sul loro ruolo: le tante giovani donne dell'Est europeo presenti nell'Alto Jonio lavorano come "badanti". Il guaio è che sono giovani, appunto: e belle e bionde, troppo belle e bionde per un territorio a sua volta... troppo meridionale. Morale della favola: spesso stanno riusendo a centrare ben diversi obiettivi che non soltanto quelli professionali. C'è chi si fa l'amante danaroso, chi fa impazzire le coronarie di qualche anziano per qualche toccatina e una decina di euro ogni tanto, chi si sposa addirittura l'ex appassionato corteggiatore locale. Al diavolo se ne vanno i precedenti menage matrimoniali. Con le signore del posto che ci vedono rosso. E ora cominciano a pensarci due volte prima di accogliere in casa la badante di turno. "Ste disgraziate pensano ad altro, mica al loro dovere vero". Meglio tornare a rimboccarsi le maniche da sole, in nome delle più antiche tradizioni muliebri della costa sibarita. E poi dicono che le badanti non servano a nulla.

Il Consorzio Delle Menti Pensanti

Noi "vogliamo ancora crederci". Per questo ci inventiamo un Blog di Controinformazione meridionale. Per spiegare a Chi non sta nel nostro Inferno cosa davvero guardano i nostri occhi e, soprattutto, vedono. Il nostro è un intento semplice: riflettere, pensare. Pensare... Qui, dove spesso le Menti sono pesanti e non Pensanti. Buona scommessa...

Scherza Coi Fanti...

a7344259a85d6919b8e1e8f1e4a8f8fd.gifTrebisacce prepara la Festa patronale. San Leonardo superstar, quest'anno. Gongola il grande cultore delle tradizioni locali, Piero De Vita. E finanche il sindaco Mariano Bianchi torna a sorridere, sguinzagliando i suoi fan nel tentativo di riguadagnare un po' di terreno sul campo della simpatia popolare. Insomma, il Santo dei trebisaccesi lascia il centro storico e, in una cornice eccellente, ben quattro giorni di feste religioso-civili, riconquista l'orgoglio perduto negli ultimi tempi. Il clou del carnet 2007 sarà rappresentato dalle consegne al Santo delle fatidiche Chiavi della Città jonica, così da dare corpo al suo essere "Patrono" di qualcosa. Una bella idea, manco a dirlo partorita dalla testa dello stesso De Vita. E che davvero può far respirare un attimo la nuova Giunta comunale. Che, per ironia del destino, può rialzare la testa proprio per merito di uno dei grandi delusi del recente cartellone estivo. Soltanto qualche mese fa, infatti, De Vita è stato ostacolato nel corso delle sue iniziative agostiane. Adesso diventa il salvatore della Patria. Miracoli di un Santo Patrono...

Furbi, Anche Troppo

ALTO JONIO: GLI AUTOVELOX NON SONO A NORMA IN QUANTO LA SEGNALETICA E' INSUFFICIENTE. Secondo il legale Carelli di Trebisacce e i Giudici di Pace, quelli non a norma sono: Villapiana, Sibari, Amendolara, Montegiordano e Rocca Imperiale. Frascineto per le caratteristiche tecniche dei sensori sull'asfalto per l'alta caloria dell'elettronica raggiunta anche nel circuito nelle cassette sul palo quando superano i 40 gradi centigradi. L'autovelox di Frascineto per i tempi brevi truccati fra il giallo ed il rosso va sequestrato come quello di Milano. I giudici di Pace respingono tutte le avversità. Non a norma sono tutti gli autovelox d'Italia che non hanno  sufficiente segnaletica visibile sul palo. L'Altro Jonio consiglia agli automobilisti di querelare i Sindaci che non rispettano le norme della Cassazione riguarda la segnaletica.

da www.pierdel.it

Chi & Cosa...

Siamo tutti Briganti. Anche coloro che si nascondono dietro un italiano corrente senza eccessivi errori e senza tanti inquinamenti dialettali. Lo siamo stati e lo resteremo. Abbiamo inseguito le lucertole per i canali del Nord calabrese, a un tiro di schioppo dal Pollino lucano. Abbiamo spaventato le genti armati mandate dal re piemontese prima e dal presidente romano poi.1f7fc82664c1529dd51904e347a2e868.gifAmiamo questa Terra anche se ne parliamo male. Vogliamo guardarla in faccia, capire se ha un Futuro ben oltre le sole parole di sempre. Perché questa è una Italia particolare... o forse neppure questo. Qui non c'è nulla che ricordi il resto dello Stivale. Finanche la Storia non ha scritto alcuni capitoli cari alla Nazione italica, da queste parti. Tutto, piuttosto, racconta di ritardi, di rabbia che si conserva in tasca. Una strana, lontanissima Europa, presenta il conto qua dove la zagara ancora profuma le case. E tutto sembra essere rimasto come era cent'anni fa. Se non mille. Se non più. Uno scenario che ispira la resa. Un nulla di fatto che garantisce l'alibi ai più pigri della compagnia. "Tanto qua non cambia niente, tanto l'importante è tirare a campare". Eppure siamo stati Briganti: con la zappa abbiamo cercato di fermare i cannoni. Ci abbiamo creduto, fino alle estreme conseguenze. Poi, la Fine. Il Silenzio come unico compagno di viaggio. Sentendosi bene a sentirsi inutili. Prendendosela con il Destino e con tutti i Santi del Paradiso. Tanto il Tempo, alla fine, è stato nostro alleato e ci ha dimenticati alle sue spalle. Senza più chiederci il conto. Senza più disturbarci. "Tengo famiglia": ecco la grande bugia di intere generazioni. Ecco il movente per non sentirsi in colpa per aver ucciso i nostri Sogni. Una bugia, la solita ed ennesima. Di quelle a cui dare credito per sopravvivere. Per non accorgersi di aver perso anche la faccia. Vergognandosi al cospetto della Memoria. Di quei nostri Padri che furono Briganti orgogliosi quanto inutili. Impotenti di fronte al Futuro e ai propri Figli attuali. Questi vermiciattoli che sanno solo predicare il Verbo della Mafioseria. Senza ritegno.

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